UN PREMIO NOBEL A COLLOQUIO CON VITEVINONEWS
Il vino? «Oh, le rouge». Non ha dubbi Luc Montagnier, medico, biologo e virologo francese, premio Nobel per la medicina nel 2008. C’est normal, sembra quasi dire mentre spiega a Vitevinonews che il segreto della longevità e racchiuso in «un buon sistema immunitario, in un’alimentazione varia ed equilibrata e in un corretto stile di vita». E anche il vino può fare la sua parte, aggiunge sorridendo al pensiero del suo Pinot Noir, il vitigno coltivato anche in Sicilia, pure ad alta quota, che, da buon francese, ama ricordare. E sorseggiare.
Il punto, sottolinea, è «l’equilibrio e un consumo moderato». In pratica, non più di uno-due bicchieri al giorno durante il pasto perché «il vino rosso contiene antiossidanti come i polifenoli e in particolare il resveratrolo ma, per contro, ha l’alcol». E allora: occhio, è il messaggio di chi, dopo aver isolato i virus dell’Aids, s’è dedicato in questi anni allo studio dello stress ossidativo di cellule, tessuti e organi. Ricavandone una lezione, valida per tutti. Leggi tutto
UN BICCHIERE A PASTO, ELISIR DI LUNGA VITA
DI ANNALISA RICCIARDI
Che il vino facesse bene alla salute è risaputo ma che ci fosse anche una molecola chiamata “resveratrolo” a contribuire a tanta salubrità, fino a poco tempo fa non lo sapevano in molti. «Questa molecola ha un’azione protettiva», spiega Nicola Gebbia, professore ordinario di oncologia medica al Policlinico di Palermo. «Per questo il consumo di vino rosso ha una buona azione contenitiva della maggior parte dei tumori del tratto gastro-intestinale – prosegue – ciò è abbastanza noto e ha avuto molta eco negli Stati Uniti dove non esiste la dieta mediterranea e si cerca per questo di ricorrere ad altri escamotage per tenere sotto controllo la propria salute». Leggi tutto
LA MEDICINA DEL FUTURO SECONDO LOCOROTONDO
DI IVANA FORZIERI
Le nuove frontiere della medicina? «Passano per un buon bicchiere di rosso». Ci scherza su Nicola Locorotondo, presidente della fondazione Gaia con sede a Pavia e fondatore dell’omonimo gruppo che opera tra Sicilia e Lombardia. In fatto di salute, «la parola d’ordine – spiega – è prevenire i malanni. È anche per questo che parliamo di medicina predittiva. Ed è per questo che apprezziamo un buon bicchiere durante i pasti». L’esperienza francese docet, chiosa il prof le cui attività spaziano dal campo della diagnostica clinica a quello della genetica, predittiva appunto. «I cugini transalpini mostrano, mediamente, un basso tasso di malattie cardiovascolari nonostante una dieta ricca di grassi», osserva. Anche da qui muovono le tante ricerche che hanno avuto al centro, negli ultimi anni, il vino rosso. Cosa ne è venuto fuori? Che «il rosso contribuisce a ridurre il rischio delle patologie cardiovascolari e a rallentare il tasso d’invecchiamento». Merito soprattutto del Resveratrolo, precisa Locorotondo, che è una «sostanza antiossidante, attiva contro i radicali liberi». Leggi tutto