MOZIA, SETTE ETTARI IMPIANTATI A GRILLO
DI ANDREA GABBRIELLI
La superficie complessiva delle isole
minori italiane è di poco inferiore ai 1.000 kmq, uno spazio esiguo rispetto al totale del territorio insulare ma, in alcune di queste piccole realtà, l’incontro tra storia, leggenda e mito va molto al di là delle ridotte dimensioni geografiche. Mozia è più conosciuta con il nome fenicio (Mothya) che non come San Pantaleo, attribuitole all’epoca normanna quando fu affidata ai monaci basiliani di Palermo. Leggi tutto
minori italiane è di poco inferiore ai 1.000 kmq, uno spazio esiguo rispetto al totale del territorio insulare ma, in alcune di queste piccole realtà, l’incontro tra storia, leggenda e mito va molto al di là delle ridotte dimensioni geografiche. Mozia è più conosciuta con il nome fenicio (Mothya) che non come San Pantaleo, attribuitole all’epoca normanna quando fu affidata ai monaci basiliani di Palermo. Leggi tutto
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CRESCE LA SCHIERA DELLE MAISON CHE IMPIANTANO
DI ANDREA GABBRIELLI
Con il ritorno della vite dopo oltre un secolo di assenza sull’isola di Favignana, nell’arcipelago delle Egadi, la viticoltura delle piccole isole siciliane si arricchisce di un nuovo, esclusivo terroir. Che si aggiunge a Pantelleria e a Salina, Lipari e Vulcano, nelle Eolie, a Ustica e San Pantaleo (Mozia), e in arrivo c’è anche Linosa dove da qualche anno è in corso una sperimentazione dell’Irvv. Nelle isole minori, la vite è spesso l’unica forma di agricoltura realmente praticabile. I ceppi si sono dovuti adattare a condizioni climatiche assai difficili, contraddistinte dalla scarsità delle precipitazioni – a Pantelleria la piovosità media annua è inferiore a 450 millimetri, a Salina sfiora i 600 – frammiste a lunghi periodi di completa siccità a cui si può aggiungere una ventosità, spesso impetuosa per buona parte dell’anno. Leggi tutto