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LE ULTIME CREAZIONI DELL’ARTISTA MONREALESE

DI IVANA FORZIERI

Non c’è dubbio che per Franco Nocera, «verissimo pittore» stando alla definizione che di lui diede Vincenzo Consolo qualche tempo fa, il vino è donna. E non solo perché, con le sue stesse parole, «associo il vino al senso di ebbrezza e alle passioni, e l’ebbrezza e le passioni al bello della figura femminile». Per il pittore monrealese le cui tele fanno bella mostra in una decina di musei in giro per il mondo e che espone al momento dalle parti di Bruxelles, ad Ajsaelt (Thourtcalc, Limburgo), «l’etichetta, per un vino, è quello che la collana è nel collo di una donna». Leggi tutto

CARACOZZO TRASFORMA IN ETICHETTE, 50 TELE

DI ANNALISA RICCIARDI

Il vino? «Una forma d’arte». Ne è convito Sebastiano Caracozzo, pittore realista nato a Mistretta in provincia di Messina ma che vive e opera a Palermo. «Il vino come l’arte – spiega – avvicina pittori, letterati e uomini di cultura perché esalta la convivialità». Un connubio che ha origini antichissime ma che si ritrova anche nei bassorilievi dei più noti palazzi barocchi del val di Noto. Non solo.  Dal Rinascimento, l’uva e il vino sono stati protagonisti delle opere di maestri italiani e fiamminghi», rileva, «hanno arricchito le tavole delle più grandi corti europee e sono stati al centro di nature morte, tra le più note e preziose».
‘artista siciliano, titolare dell’associazione culturale Emiroarte, è noto nel capoluogo dell’Isola per “Divini Artisti. I sapori di Bacco”, un evento in cui l’arte e il vino vengono messi in mostra assieme.
Etichetta di Sebastiano Caracozzo

Un'etichetta di Sebastiano Caracozzo

«L’idea è vincente perché lega due elementi fondamentali del territorio», precisa, «raccontando, attraverso i quadri degli artisti che partecipano, per lo più siciliani, la cultura, le competenze del saper produrre e poi trasformare l’uva in vino».
Nella home page del suo sito si trova la frase di André Malraux: «Non si può creare un’arte che parli all’uomo se non si ha niente da dire». E se è vero che in vino veritas, allora un’opera d’arte che racconta il vino e il suo territorio è sincera, vera, autentica.
E per rendere ancora più vicini i due mondi, nell’ambito della prima edizione della manifestazione, Caracozzo ha realizzato delle vere e proprie etichette con 50 delle opere esposte, sulle oltre 100 che hanno partecipato. Conditio sine qua non: che evocassero la vendemmia. Protagonisti i vini delle cantine Calatrasi. Oggi, i dipinti scelti sono le etichette dei vini che l’hotel Jolie di Palermo offre ai propri ospiti.
Un lavoro continuo e costante, quello di Caracozzo, che lo ha portato anche nel Catanese. Leggi tutto