UNA RICERCA DELL’IRVV CHE DATA DAL 2000
DI ANTONIO DI GIOVANNI
Era prodotto alla fine dell’Ottocento
nell’omonimo feudo di Partinico, regno del duca d’Aumale. Piaceva ai francesi ed era considerato uno dei migliori moscati d’Italia. Nel dopoguerra era annoverato tra i soli nove vini siciliani che potevano fregiarsi della “certificazione di origine determinata” rilasciata dalle camere di commercio, una qualifica che oggi equivale alla denominazione di origine controllata, e fino al 1931 era citato nella guida enogastronomica del Touring club. Leggi tutto
nell’omonimo feudo di Partinico, regno del duca d’Aumale. Piaceva ai francesi ed era considerato uno dei migliori moscati d’Italia. Nel dopoguerra era annoverato tra i soli nove vini siciliani che potevano fregiarsi della “certificazione di origine determinata” rilasciata dalle camere di commercio, una qualifica che oggi equivale alla denominazione di origine controllata, e fino al 1931 era citato nella guida enogastronomica del Touring club. Leggi tutto
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Hanno seguito la sperimentazione dell’Istituto regionale vite e vino, sviluppando un proprio progetto. E il risultato è stato strepitoso: «Per il Moscato Zucco, proposto per la prima volta in degustazione al Vinitaly, nei giorni scorsi, abbiamo ottenuto giudizi entusiastici e richieste triple rispetto alla produzione», racconta Diego Cusumano, che col fratello Alberto gestisce l’omonima cantina di Partinico (Palermo). Leggi tutto