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PRIVITERA E I PIANI DEI SOMMELIER DELLA SICILIA

DI PIERO FRANZONE

Torna “Enopolis”, la grande kermesse dedicata al vino, organizzata dalla delegazione Sicilia dell’Associazione italiana sommeliers (Ais). Dal 1999, anno del debutto, Enopolis è un appuntamento atteso da tecnici e appassionati e un riferimento per gli operatori e i professionisti del comparto. «Un contenitore – spiega Camillo Privitera – che racchiude in sé tanti imperdibili appuntamenti: dalle degustazioni dei migliori vini italiani alla scoperta dei dolci e dei sapori locali alle visite guidate nei luoghi più segreti della vite e del vino». L’edizione 2010 di Enopolis (in programma in autunno, dopo la pausa di agosto) è la prima scadenza nell’agenda di Privitera. Il primo appuntamento che lo vedrà impegnato nel ruolo di numero uno dell’Ais Sicilia. Perché Privitera, classe 1961, sommelier professionista dal 1989, titolare di una enoteca ad Acireale (sua città natale), è da pochi giorni il presidente riconfermato dell’Ais regionale. È la terza volta consecutiva che i sommeliers siciliani (circa 600, alcuni protagonisti anche della ristorazione internazionale), eleggono al vertice dell’associazione, l’enotecaio acese. Soddisfazione ma nessun trionfalismo nella sua prima dichiarazione: «Questo risultato – afferma – mostra in maniera netta un dato: la squadra che ha sostenuto il progetto che abbiamo presentato è ampia e compatta. Il lavoro fin qui svolto ha dato i suoi frutti. Si tratta di un risultato che mi gratifica personalmente ma che è di tutti i sommeliers siciliani. Il numero di votanti è stato davvero eccezionale rispetto al passato e questo fa capire quanto fosse grande la voglia di esserci e di scommettere su un programma che dovrà, adesso, essere portato avanti con la passione, il lavoro e i sacrifici di sempre. Insomma, ripartiamo proprio da questa grande voglia di partecipazione e dal progetto che abbiamo presentato e che è stato condiviso, per far crescere ancora e dare sempre più lustro all’Ais».
Nel programma 2010-2014 del neoleletto presidente, sono chiare alcune direttrici e già delineate le prime iniziative. «Intendiamo accrescere e valorizzare – informa Privitera – il lavoro e la figura del sommelier, attraverso una riorganizzazione territoriale più articolata per una maggiore visibilità, e con più responsabili nei vari settori». Strumenti operativi di questo impegno saranno la “Mappa dei vini, dei prodotti e dei sapori dei territori siciliani” (da disegnare con le istituende “Commissioni provinciali di degustazione”); un periodico online destinato a diventare l’house organ dell’associazione; internet (ognuna delle delegazioni provinciali potrà a breve disporre di un proprio sito). In progetto anche una “Scheda di qualità” per gli incontri di degustazione e un nuovo ciclo di seminari di abilitazione per relatori e degustatori. Ma non è tutto. «Intendiamo proseguire – aggiunge Privitera – con quanto ha già dato ottimi risultati e suscitato l’interesse e la partecipazione dei soci. Quindi, degustazioni per appassionati e incontri con i produttori; test tecnici e sull’abbinamento cibo-vino; viaggi di studio in Italia e all’estero. Saremo presenti, inoltre, al Made in Sicily, a Monaco di Baviera nel 2011 e a Varsavia nel 2012».
I sommelier siciliani, dunque, puntano la prua verso il mare aperto. Pronti ad accompagnare nel viaggio alla conquista del mondo, la vitivinicoltura dell’Isola. Che, da qualche tempo, registra pure un’interessante performance sul fronte degli spumanti. La Sicilia terra di bollicine? Cosa ne pensa, da tecnico, il presidente Privitera? «Il territorio siciliano – risponde il numero uno dell’Ais – è unico per la sua varietà, e quindi in grado di proporre prodotti di diverse tipologie, compresi gli spumanti. L’impegno, oggi, deve, semmai, essere di proporre questa tipologia di vino in occasioni diverse dalle ricorrenze, in quanto per le loro caratteristiche, gli spumanti sono proponibili in abbinamento con moltissime preparazioni gastronomiche».

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