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Si comunica l’elenco delle aziende partecipanti ai due incontri di Zurigo e Losanna in data 20 e 22 febbraio 2012 per la promozione del vino siciliano nei paesi terzi.

Le aziende sono pregate di far pervenire tutta la documentazione necessaria (Modulo di partecipazione, norme e condizioni di partecipazione e prova dell’avvenuto bonifico) entro il 2 febbraio 2012.

Progetto Italia-Malta: l’Irvv a lavoro sui primi vini firmati “ProMed”

Progetto Italia-Malta: l’Irvv a lavoro sui primi vini firmati “ProMed”

A Marsala, nella cantina sperimentale Dalmasso, già avviate ventuno prove enologiche

MARSALA – TP (15 ottobre 2011). Procede a pieno ritmo l’attività dei tecnici dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino nell’ambito del progetto “ProMed  – la protezione dell’ambiente nelle isole del Mediterraneo attraverso la valorizzazione di un sistema colturale arboreo”. Al progetto, finanziato all’interno del Programma operativo Italia-Malta 2007-2013 e presentato ufficialmente lo scorso luglio, lavora costantemente dai primi giorni del mese di agosto un  team di agronomi, enologi, chimici e microbiologi. Con l’inizio della vendemmia è stata avviata infatti l’attività di studio della produzione di derivati di alta qualità da varietà internazionali coltivate a Malta, nonché di valorizzazione dello zibibbo a Linosa e Pantelleria.

Questi i numeri: otto varietà di uva provenienti da Malta e Gozo oltre allo zibibbo di Linosa e di Pantelleria; 21 prove di vinificazione già avviate presso la cantina sperimentale Dalmasso di Marsala e una prova aziendale avviata a Pantelleria in collaborazione con il Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini a Doc; una media giornaliera di oltre 50 analisi enologiche e microbiologiche sulle uve e sui vini.

«Le analisi – spiegano i tecnici Irvv dalla cantina sperimentale Dalmasso – sono state effettuate innanzitutto sulle uve con controlli di tipo fisico-meccanico sui grappoli e sugli acini  e con specifiche analisi sulla composizione aromatica per le varietà a bacca bianca e sul contenuto in antociani e polifenoli estraibili per quelle a bacca rossa. In fase di vinificazione si procede quotidianamente sia con le analisi sulla temperatura e sulla curva di decrescita degli zuccheri per verificare il corretto andamento della fermentazione alcolica, sia con analisi di tipo microbiologico sul contenuto di lieviti saccharomyces  e sulla eventuale presenza di lieviti non saccharomyces potenzialmente pericolosi in fase di fermentazione. Quanto alle prove di vinificazione, sono stati seguiti specifici protocolli di lavorazione che hanno previsto tra l’altro l’introduzione di alcune pratiche innovative quali delestage e rimontaggi senz’aria per i rossi o la crio-macerazione delle uve per i bianchi. Successivamente verranno realizzate anche analisi di tipo sensoriale per verificare la qualità organolettica dei vini prodotti».

L’obiettivo di questa fase della sperimentazione è l’individuazione dei migliori protocolli enologici per l’ottenimento di prodotti ad alto valore aggiunto, che consentano di rendere maggiormente remunerativa l’attività viticola coniugando così gli interessi economici degli operatori locali con quelli ecologici di riqualificazione e valorizzazione territoriale complessiva previsti dai piani di governo.

«La collaborazione fra i partner siciliani e maltesi è partita sotto i migliori auspici – afferma Dario Cartabellotta, direttore generale dell’Irvv – e già guarda al futuro, non soltanto nell’ambito del progetto Promed. Ne è una prova, ad esempio, il recente affidamento all’Irvv dell’incarico quale ente certificatore dei vini maltesi, ma c’è di più. Abbiamo deciso di allargare i nostri orizzonti anche al settore delle bio-energie, presentando una nuova proposta progettuale nell’ambito dell’ultimo bando pubblicato sul Programma Operativo Italia-Malta, superando positivamente la prima fase di selezione».

Venti sono tra buyer e giornalisti dei paesi dell’area BRIC e del Nord Europa che domani, giovedì 6 ottobre, faranno tappa a Palermo per un work shop, con formula BtoB, che si terrà presso il Grand Hotel Piazza Borsa dalle ore 9 in poi. Il secondo della settimana, dato che la delegazione è stata impegnata in un fitto programma di visite nei territori di maggior interesse vitivinicolo della regione, dall’Etna ad Agrigento a Caltanissetta. Visite affiancate da incontri commerciali con le aziende che, con l’IRVV, hanno voluto condividere l’iniziativa di incoming. Continua dunque  la strategia di sostegno all’export del vino siciliano messa in atto dall’Istituto Regionale della Vite e del Vino. “La delegazione è stata formata – spiega Dario Cartabellotta, direttore generale dell’Istituto – selezionando in quei paesi le aziende importatrici e i rappresentanti delle testate più influenti e conosciute”. 

Le 31 aziende vitivinicole siciliane partecipanti avranno così modo d’incontrarsi con il brasiliano Giovanni Bacigalupo della Vector International, il cinese Hon Wai Chan della Cottage Vineyards Limited, l’indiano Harshal Shah sono tra gli ospiti dell’IRVV i più conosciuti a livello internazionale. Di rilievo anche la stampa specializzata: dalla cinese Guangdong Wirne Magazine alla brasiliana Wine Style Magazine, senza dimenticare Indian Wine Accademy e Delwine dell’India. “L’autorevolezza di professionisti specializzati e il radicamento distributivo di queste realtà commerciali costituiscono un’opportunità importante per il sistema vitivinicolo della Sicilia che ha scelto di investire nella qualità dei vini ma anche sul management che gestisce i processi di internazionalizzazione delle aziende produttrici “, conclude Cartabellotta.

PROGRAMMA IRVV- SHAH -PICCOLI

L’Istituto Regionale della Vite e del Vino sta programmando le attività per il 2012 comprendendo una serie di paesi (Brasile, India, Paesi Scandinavi, etc) di interesse per l’esportazione dei Vini di Sicilia.

Il percorso prevede:
Un azione di incoming in Sicilia il 3-8 ottobre 2011 comprendente stampa e buyer dei Paesi interessati: le aziende interessate possono chiedere di aderire entro il 15 settembre 2011 Leggi tutto